Torna la “Festa degli Eoliani nel Mondo”: dal 27 agosto al 6 settembre la XIV edizione tra Malfa, Lingua, Santa Marina Salina, Rinella e Alicudi.
Dieci giorni di incontri, presentazioni di libri e musica dedicati alla storia dell’emigrazione eoliana, tra omaggi alle comunità di Brooklyn e Melbourne. Organizza il C.I.R.C.E. – Museo eoliano dell’emigrazione, con i Comuni di Santa Marina Salina, Malfa, Leni e Lipari.
Prende il via il 27 agosto la XIV edizione della “Festa degli Eoliani nel Mondo”, la rassegna promossa dal C.I.R.C.E. – Museo eoliano dell’emigrazione, in collaborazione con i Comuni di Santa Marina Salina, Malfa, Leni e Lipari. Un percorso che toccherà diverse località dell’arcipelago – da Malfa a Lingua, da Santa Marina Salina a Rinella, fino ad Alicudi – intrecciando presentazioni editoriali, conferenze storiche e serate musicali dedicate alla memoria dell’emigrazione eoliana nel mondo.
27 agosto – Anteprima a Malfa.
Il programma si + aperto alle 19.30 nella Sala Multimediale di Piazza Immacolata a Malfa, con l’introduzione di Marcello Saija e Michela D’Angelo. Protagonista della serata Lorenza Zambon, che presenta “La dama degli argonauti”, il racconto della storia di Jeannette Villepreux Power, la donna che nel primo Ottocento, a Messina, inventò l’acquario.
28 agosto – Tra libri e apertura ufficiale.
Sempre nella Sala Multimediale di Piazza Immacolata, alle 19.30, Lorenza Zambon torna con “Storie selvatiche”, tre vicende d’amore e tre insolite passioni nate tra donne, uomini e luoghi capaci di segnare i destini dei protagonisti.
Alle 21.00, in Piazza Immacolata a Malfa, si apre ufficialmente la XIV edizione della Festa, condotta da Beatrice Virgona. La prima serata sarà dedicata alla celebrazione dei cento anni dalla nascita della “Panarellese Society” di Brooklyn, con un omaggio a Peter Tesoriero e il ricordo di Barbara Vergnano, scomparsa un anno fa. A chiudere la serata, il concerto della Panta Rei Band con le più belle canzoni dell’emigrazione siciliana.
29 agosto – Doppio appuntamento a Lingua.
Il Palco al Faro di Lingua ospita due presentazioni in sequenza. Alle 19.30 Rosario Lentini presenta il suo volume “Delle viti e dei vini di Sicilia”, discutendone con l’archeologa Simona Modeo e lo storico Marcello Saija. Alle 20.30 è la volta di Grazia Messina, che presenta “La Lezione di Josephine”, storia di un’emigrata in America, discussa insieme all’autrice da tre storiche: Michela D’Angelo, Elena Faraci e Sonia Zaccaria.
3 settembre – Santa Marina Salina e la comunità di Melbourne.
Piazza Santa Marina ospita, alle 21.00, la seconda serata della rassegna, condotta da Giovanna Cirino. Al centro dell’incontro la storia della comunità eoliana di Melbourne, ripercorsa attraverso le iniziative promosse da Cristina Neri in Australia e nelle Eolie. A concludere la serata, l’esibizione dei Cantori delle Isole Eolie.
4 settembre – Rinella omaggia Bob Santamaria.
In Piazza San Gaetano a Rinella, sempre alle 21.00 e sempre condotta da Giovanna Cirino, la terza serata della Festa racconta ancora la comunità eoliana di Melbourne, questa volta attraverso l’omaggio a Bob Santamaria, giornalista originario di Leni diventato una figura di primo piano dell’informazione australiana, e alle iniziative promosse da Jannetta Ziino, originaria di Rinella e membro del comitato della Società Isole Eolie di Melbourne. Chiude la serata, ancora una volta, la Panta Rei Band.
6 settembre – Gran finale ad Alicudi.
L’edizione 2026 si chiude il 6 settembre all’Hotel Ericusa di Alicudi, alle 20.00, con la quarta serata condotta da Giovanna Cirino. Sul palco la celebrazione dei cento anni dalla nascita della “Alicudi Society” di Brooklyn, con un omaggio alla famiglia Taranto/Zagami. A completare la serata, il concerto del duo “Nè Lapa nè Musca”, con le più belle canzoni della tradizione dell’emigrazione.
Un cartellone che, edizione dopo edizione, continua a intrecciare la memoria delle comunità eoliane sparse nel mondo – da Brooklyn a Melbourne – con la vita culturale dell’arcipelago, tenendo vivo un filo che lega le isole a chi, negli anni, ha dovuto lasciarle per cercare fortuna altrove.






