L’Università di Messina è tra gli atenei selezionati dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito dell’avviso pubblico “Stem Università 2024”, un programma nazionale che punta a innovare la didattica scientifica e a ridurre il divario di genere nelle discipline Stem.
Il progetto presentato dall’Ateneo peloritano ha ottenuto un finanziamento di 200.000 euro, destinato alla formazione dei docenti delle scuole secondarie e alla creazione di percorsi condivisi tra università e istituti scolastici.
L’iniziativa, intitolata “Dalla ricerca alla didattica: una nuova prospettiva per le Stem e la parità di genere”, è stata presentata nell’aula magna del Rettorato alla presenza di autorità accademiche, rappresentanti istituzionali e dirigenti scolastici. L’obiettivo è chiaro: rafforzare l’innovazione didattica, promuovere l’inclusione e favorire una maggiore partecipazione delle studentesse alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.
Durante l’incontro sono intervenuti la professoressa Candida Milone, prorettrice alla Didattica, il professore Leon Zingales, provveditore agli studi di Messina, e la professoressa Giuseppina D’Aguì, coordinatrice del progetto. La presentazione è stata moderata dalla professoressa Consuelo Celesti.
Il finanziamento consentirà di avviare attività formative, laboratori, scambi di buone pratiche e momenti di confronto tra ricercatori, docenti e studenti, con l’obiettivo di rendere la didattica scientifica più accessibile, moderna e capace di valorizzare i talenti femminili.
Un passo significativo, dunque, per un territorio che punta a rafforzare la cultura scientifica e a promuovere pari opportunità fin dai banchi di scuola.









