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Un futuro sostenibile per le Eolie: la proposta dei due Parchi




Un futuro sostenibile per le Eolie: la proposta dei due Parchi

Lipari – Le Isole Eolie e i Monti Peloritani tornano al centro del dibattito nazionale grazie alla proposta di istituire due importanti aree protette: il Parco Nazionale delle Isole Eolie e il Parco Regionale Naturalistico dei Monti e Borghi Peloritani. Un progetto ambizioso che mira a coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale del Sud Italia.

Due rischi, una visione

Il territorio eoliano è oggi minacciato da due fenomeni principali:

  • Il rischio sismico-vulcanico, legato alla natura geologica delle isole.
  • L’antropizzazione selvaggia, causata da un turismo di massa non regolamentato, che compromette l’equilibrio ecologico e la qualità della vita locale.

Eventi recenti, come le eruzioni dello Stromboli nel 2019 e nel 2022, hanno evidenziato l’urgenza di una gestione più attenta e coordinata del territorio.

Il Parco Nazionale delle Isole Eolie

Previsto dalla legge finanziaria del 2007, il Parco Nazionale delle Eolie non è mai stato istituito, a differenza di quello di Pantelleria. Eppure, le Eolie sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO e meritano una protezione adeguata. Il parco rappresenterebbe un’opportunità per:

  • Coordinare gli interventi di tutela ambientale
  • Accedere a finanziamenti prioritari
  • Promuovere un turismo di qualità, non invasivo

Il Parco Regionale dei Monti e Borghi Peloritani

Proposto dal GAL Tirrenico Mare Monti e Borghi, il parco coinvolgerebbe circa 50.000 ettari distribuiti su una cinquantina di comuni della provincia di Messina. L’area è già ricca di SIC, ZPS e riserve naturali, oltre a un vasto patrimonio storico e antropologico. Il parco potrebbe:

  • Rafforzare l’identità culturale dei borghi
  • Incentivare l’agricoltura e l’artigianato locale
  • Sostenere le microimprese e il turismo lento

Verso un’Area Vasta condivisa

La proposta include anche la creazione di un’Area Vasta che unisca le Eolie e le coste tirreniche siciliane e calabresi, attraverso un Accordo di Programma previsto dalla legge 394/1991. L’obiettivo è uno sviluppo concertato e sostenibile dell’intero areale, con particolare attenzione alle attività agro-silvo-pastorali e al turismo ambientale.

Un appello alla politica

L’architetto Roberto Sauerborn, promotore dell’iniziativa, sottolinea la necessità di un ente super partes che coordini gli sforzi tra enti locali, regione e Stato. “Non possiamo più permetterci di ignorare il valore di questi strumenti. È tempo di agire per garantire un futuro alle nostre comunità e ai nostri paesaggi”, afferma.

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FONDAZIONE VERONESI

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