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TURISMO – Strutture ricettive, la Sicilia cambia le regole: cosa prevede la nuova legge

La Sicilia aggiorna la disciplina delle strutture turistico‑ricettive.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 5 giugno, diventano operative le modifiche alla legge regionale n. 6 del 25 febbraio 2025, un impianto normativo che aveva già ridisegnato l’intero sistema dell’ospitalità alberghiera ed extralberghiera nell’Isola. Le novità, illustrate dall’esperto di legislazione turistica Saverio Panzica, recepiscono richieste avanzate dalle associazioni di categoria e puntano a chiarire aspetti classificatori, requisiti tecnici e obblighi per gli operatori.

Villaggi turistici fuori dalla categoria alberghiera

Una delle prime correzioni riguarda l’eliminazione dei villaggi turistici dall’elenco delle strutture alberghiere. Si tratta infatti di strutture “all’aria aperta”, classificate con codice ATECO 55.30.02, che vengono ora ricollocate in modo più coerente insieme a campeggi e aree attrezzate per camper. Una distinzione che, secondo Panzica, sarebbe stato opportuno rendere ancora più netta con una sezione dedicata alle strutture outdoor.

Nuova categoria: le dimore per locazioni brevi

La legge introduce inoltre la categoria “c‑bis”, che comprende le dimore destinate in tutto o in parte a locazioni brevi o turistiche. Una definizione che mira a distinguere in modo più chiaro le locazioni turistiche dalle altre forme di ospitalità extralberghiera.

Accessibilità: prevale la normativa nazionale

Un passaggio rilevante riguarda l’accessibilità per le persone con disabilità. Le strutture extralberghiere non sono più soggette all’obbligo di adeguarsi ai requisiti minimi previsti per gli alberghi, ma devono comunicare in modo trasparente il possesso o meno delle condizioni di accessibilità, in conformità al decreto ministeriale 236/1989. Una scelta che, sottolinea Panzica, ristabilisce la corretta gerarchia normativa tra Stato e Regione.

Classificazione prorogata: adeguamenti rinviati al 2027

La modifica all’articolo 40 sposta al 30 giugno 2027 il termine per l’adeguamento delle strutture ai decreti attuativi della legge 6/2025. Di conseguenza, la validità del quinquennio di classificazione in scadenza al 31 dicembre 2026 viene prorogata al 31 dicembre 2027. Una misura che concede un anno in più agli operatori per mettersi in regola senza impatti immediati sull’operatività.

Sicurezza: obbligo di rilevatori solo dove presenti apparecchi a combustione

Sul fronte sicurezza, viene chiarito che l’obbligo di installare rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio si applica solo nelle strutture dove sono presenti apparecchi a combustione. Restano invece invariati gli obblighi relativi agli estintori e alla loro distribuzione.

Affittacamere: sì a più unità nello stesso edificio

Un’altra novità riguarda gli affittacamere, che potranno essere composti da camere distribuite su più unità immobiliari all’interno dello stesso edificio, purché ciascuna disponga degli spazi di relazione previsti. Una modifica che tutela chi già operava con più sub‑catastali.

Locazioni turistiche: chiariti limiti e requisiti

La legge recepisce anche le modifiche nazionali sulle locazioni brevi: il limite massimo per l’attività non imprenditoriale scende da quattro a due unità immobiliari. Viene inoltre precisato che gli immobili destinati a locazione turistica, se dotati di abitabilità o agibilità, non sono soggetti ai requisiti strutturali delle strutture ricettive, ma devono rispettare le norme previste per le abitazioni civili.

Piscine: verso un allineamento alla disciplina Stato‑Regioni

Nelle conclusioni, Panzica propone di rivedere i decreti attuativi regionali per recepire integralmente l’Accordo Stato‑Regioni del 2003 sulla disciplina delle piscine. Una richiesta che punta a uniformare la normativa siciliana a quella delle altre regioni italiane, evitando disparità e incertezze applicative. 

Un quadro più chiaro per operatori e ospiti

Le modifiche alla legge 6/2025 rappresentano un passo verso una regolamentazione più coerente e allineata agli standard nazionali. Per gli operatori del settore, il nuovo testo offre chiarimenti attesi su classificazioni, requisiti tecnici e obblighi amministrativi, mentre la proroga degli adeguamenti concede tempo prezioso per organizzare gli interventi necessari. Resta ora da capire se le ulteriori proposte avanzate dagli esperti troveranno spazio nei prossimi aggiornamenti normativi.

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