Trasporti per le isole minori, la protesta dei sindaci: “Collegamenti pochi e troppo cari”
Cresce la tensione nelle isole minori sul tema dei trasporti. Durante un incontro istituzionale dedicato alle criticità del settore, i sindaci hanno alzato la voce denunciando la grave difficoltà che cittadini e turisti incontrano quotidianamente per raggiungere e lasciare gli arcipelaghi. Al centro del dibattito, la carenza di collegamenti marittimi e aerei e l’aumento significativo dei costi, che rischiano di isolare ancora di più comunità già fragili e distanti dai principali centri di servizio.
I primi cittadini hanno parlato senza mezzi termini di una situazione “non più sostenibile”. Nei mesi invernali, le corse vengono ridotte al minimo, rendendo complicato anche l’accesso a servizi essenziali come sanità e istruzione. In estate, invece, la domanda cresce ma l’offerta non sempre riesce a stare al passo, con conseguenti rincari e difficoltà per residenti e lavoratori stagionali.
“Non si può considerare il trasporto come un lusso”, hanno ribadito i sindaci presenti, sottolineando come per gli abitanti delle isole si tratti di un diritto fondamentale. Il caro biglietti, unito alla riduzione delle tratte, incide direttamente sulla qualità della vita e sull’economia locale, fortemente legata al turismo.
Tra le principali criticità segnalate emergono:
- Tariffe elevate, spesso non sostenibili per le famiglie residenti
- Riduzione delle corse fuori stagione, con conseguente isolamento delle comunità
- Scarsa integrazione tra trasporto marittimo e aereo
- Limitata programmazione a lungo termine, che rende difficile organizzare flussi turistici e servizi
La protesta dei sindaci non è soltanto una denuncia, ma anche una richiesta concreta di intervento. Viene chiesto un maggiore impegno da parte delle istituzioni regionali e nazionali per garantire continuità territoriale e politiche di sostegno strutturali, come tariffe agevolate per i residenti e incentivi per le compagnie di navigazione.
Dal canto suo, la Regione ha riconosciuto la complessità del problema e ha assicurato di essere al lavoro su possibili soluzioni. Tra le ipotesi allo studio si parla di una revisione dei contratti di servizio con le compagnie, di un rafforzamento dei contributi pubblici e di una riorganizzazione delle tratte per migliorare efficienza e copertura.
Non si esclude inoltre il coinvolgimento di nuovi operatori e l’adozione di modelli già sperimentati in altre realtà insulari, dove il trasporto viene sostenuto con fondi dedicati e una pianificazione più flessibile.
Il confronto resta aperto, ma il messaggio che arriva dalle isole è chiaro: senza collegamenti efficienti e accessibili, il rischio è quello di compromettere non solo il presente ma anche il futuro di intere comunità. La sfida, ora, è trasformare le promesse in interventi concreti, capaci di garantire mobilità, sviluppo e diritto alla continuità territoriale.
Servizio Video della TGR Siclia
Il documento congiunto dei sindaci
A rappresentare le isole minori:
- Domenico Arabia, Sindaco di Santa Marina Salina
- Fabrizio D’Ancona, Sindaco di Pantelleria
- Giuseppe Pagoto, Sindaco di Favignana – Isole Egadi
- Riccardo Gullo, Sindaco di Lipari
- Filippo Mannino, Sindaco di Lampedusa e Linosa – assente, bloccato proprio per problemi di trasporto.
- Salvatore Militello, Sindaco di Ustica
- Ireneo Giardinello, Sindaco di Leni
- Giuseppe Siracusano, Sindaco di Malfa
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