“Monopolio nei trasporti marittimi”: esposto contro Caronte&Tourist alla vigilanza dell’Antitrust
MESSINA — 29 giugno 2026
Un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato riaccende il dibattito sul futuro dei collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia. A presentarlo è il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza, che chiede all’Antitrust di avviare un’istruttoria sull’assetto attuale del mercato, oggi fortemente concentrato nelle mani del gruppo Caronte&Tourist.
Secondo il comitato, negli ultimi anni il settore dei collegamenti ro‑ro verso le isole minori ha subito una progressiva riduzione della concorrenza: acquisizioni, proroghe e gare andate deserte avrebbero di fatto consolidato la posizione dell’operatore, rendendo il mercato “non contendibile”.
Il nodo della nuova gara regionale
La Regione Siciliana ha già annunciato l’intenzione di bandire una gara unica per l’affidamento dei servizi marittimi nel periodo 2027‑2028. Proprio in vista di questo passaggio, gli autotrasportatori chiedono un intervento preventivo dell’Antitrust, affinché la struttura della futura gara non finisca per favorire esclusivamente l’operatore dominante.
Il rischio, secondo il comitato, è che la nuova procedura possa “cristallizzare” un monopolio di fatto, con conseguenze dirette su costi, qualità del servizio e libertà di accesso al mercato.
Il caso della nave “Costanza I di Sicilia”
Nel ricorso viene sollevata anche la questione della Costanza I di Sicilia, la prima nave di proprietà della Regione destinata ai collegamenti con le isole minori e costruita da Fincantieri a Palermo. La gestione operativa sarebbe stata affidata a Caronte&Tourist Isole Minori senza una procedura competitiva aperta.
«Non possiamo accettare che una nave pubblica, costruita con risorse dei cittadini siciliani, finisca per rafforzare ulteriormente l’operatore che già domina il mercato», dichiara Francesco Caruso, presidente del comitato.
“No al monopolio del mare”
Caruso sottolinea che la battaglia non riguarda solo lo Stretto di Messina, ma l’intera rete dei collegamenti verso Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Ustica, Eolie ed Egadi. Gli autotrasportatori chiedono “regole uguali per tutti” e la possibilità per altri armatori italiani ed europei di competere ad armi pari.
Una questione che tocca migliaia di operatori
Il tema della concorrenza nei collegamenti marittimi è cruciale per il trasporto merci e per la continuità territoriale delle isole minori. L’esposto punta a verificare se esistano gli elementi di una posizione dominante consolidata e se la futura gara regionale possa trasformare una situazione già concentrata in un monopolio definitivo.
[Messinatoday]






