Caronte & Tourist: aumenti contenuti sullo Stretto, ma per le Isole Minori lo scenario è più critico.
La guerra in Medio Oriente sta generando tensioni sui costi del carburante, ma per chi viaggia sullo Stretto l’impatto sulle tariffe è rimasto finora limitato. Lo ha spiegato l’amministratore delegato di Caronte & Tourist, Lorenzo Matacena, presentando il nuovo sito web del gruppo.
Per un viaggio in auto andata e ritorno, l’aumento registrato è di circa 1,60 euro, una variazione definita “contenuta” e soggetta a riduzione immediata qualora il prezzo del combustibile dovesse calare.
Isole Minori: il nodo più delicato
È sul fronte dei collegamenti con le Isole Minori che la situazione si fa più complessa.
Il servizio, infatti, rientra nel perimetro del trasporto pubblico regolato da contratti statali e regionali, e questo cambia radicalmente il quadro.
Secondo quanto dichiarato da Vincenzo Franza, AD di Caronte & Tourist Isole Minori, l’aumento del costo del carburante potrebbe tradursi in due scenari:
– incremento delle tariffe applicate ai passeggeri
– riduzione dei servizi offerti sulle tratte minori
Al momento, il gruppo è in attesa di indicazioni ufficiali da parte delle istituzioni.
Un passaggio che pesa particolarmente sulle comunità insulari, dove la continuità territoriale non è un’opzione ma una necessità quotidiana.
Un contesto di costi in crescita
Negli ultimi anni, il settore marittimo ha dovuto fronteggiare un mix di fattori sfavorevoli:
– tensioni geopolitiche
– aumento del prezzo dei carburanti
– nuove politiche ambientali europee, come ETS e FuelEU Maritime
Per evitare oscillazioni imprevedibili sulle tariffe, dal 2024 Caronte & Tourist ha introdotto un meccanismo di adeguamento mensile tramite addizionale carburante: la tariffa base resta stabile, mentre l’addizionale segue l’andamento del mercato.









