MESSINA – L’attesa è finita. Da questa sera, il sipario del PalaRescifina si alzerà per accogliere uno degli artisti più amati della musica italiana: Renato Zero.
Il tour “L’OraZero”, dopo aver collezionato una serie di trionfi e bagni di folla nella Capitale, sbarca finalmente in Sicilia per una “quattro giorni” che promette di trasformare la città dello Stretto nella capitale della musica d’autore.
Uno show tra musica e riflessione
Quello che il pubblico messinese si appresta a vivere non è un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio nell’universo “zerofolle”. Lo spettacolo è un mix equilibrato tra i grandi classici che hanno segnato la storia della canzone italiana e i brani più recenti, il tutto arricchito da una messa in scena sontuosa.
Al centro della performance, come sempre, non c’è solo la musica: Renato Zero porta sul palco un forte impegno sociale, alternando alle canzoni momenti di riflessione profonda sui temi dell’attualità, dell’amore e della dignità umana, confermando il suo ruolo di “poeta della gente”.
Il calendario delle date
L’organizzazione ha previsto quattro appuntamenti per permettere ai fan provenienti da tutta l’Isola e dalla vicina Calabria di assistere all’evento. La risposta del pubblico è stata, come previsto, entusiastica:
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15 aprile – Messina (Debutto stasera)
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16 aprile – Messina
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18 aprile – Messina (Sold out)
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19 aprile – Messina
Con la data del 18 aprile già ufficialmente tutto esaurito, restano pochissime disponibilità per le altre serate, segno tangibile di un legame indissolubile tra l’artista romano e il pubblico siciliano.
L’impatto sulla città
L’arrivo della carovana di “Autoritratto” (quest’ultima fatica discografica che anima il tour) ha mobilitato anche la macchina organizzativa cittadina. Per le quattro serate al PalaRescifina è previsto un massiccio afflusso di spettatori, con un conseguente potenziamento dei servizi di trasporto e un piano straordinario per la viabilità nella zona sud della città.
Messina si prepara dunque a cantare, emozionarsi e, soprattutto, a fermare le lancette dell’orologio per celebrare, insieme a Renato, la sua personale e attesissima “OraZero”.









