La Regione Siciliana mette in campo un pacchetto da 239 milioni di euro per sostenere imprese, famiglie e lavoratori, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto produttivo e favorire nuova occupazione stabile.
Le misure, presentate dal governo regionale e gestite da Irfis-FinSicilia, rappresentano il primo blocco di interventi finanziati con risorse comunitarie e nazionali.
Il provvedimento più consistente riguarda il lavoro: 150 milioni saranno destinati a incentivare assunzioni a tempo indeterminato, con validità per i contratti stipulati a partire dal 9 gennaio 2026. Una scelta che punta a contrastare la precarietà e a sostenere le imprese che decidono di investire in personale stabile.
Accanto al capitolo occupazione, il governo regionale ha previsto 50 milioni per nuovi investimenti destinati alle aziende che intendono innovare, crescere o ammodernare impianti e processi produttivi. Una leva pensata per aumentare competitività e capacità di attrazione del sistema economico siciliano.
Completano il pacchetto altre tre linee di intervento:
- 18 milioni per il South Working, con incentivi rivolti a lavoratori e imprese che favoriscono il rientro o l’arrivo di professionisti in Sicilia tramite lavoro da remoto;
- 12 milioni per misure di efficientamento e solidarietà energetica, a sostegno delle famiglie più esposte ai rincari;
- 5 milioni per interventi edilizi di piccola e media entità, utili a generare ricadute rapide sul territorio.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha definito il piano “un passo decisivo per rendere il sistema economico siciliano più moderno, efficiente e competitivo”, sottolineando le ricadute positive attese sul fronte dell’occupazione. La presidente di Irfis, Iolanda Riolo, ha rimarcato il ruolo dell’istituto come “strumento centrale della politica economica regionale”, chiamato a gestire in modo rapido e trasparente i nuovi bandi.
I primi avvisi saranno pubblicati nelle prossime settimane e rappresentano l’avvio di un programma più ampio che, nelle intenzioni del governo regionale, dovrà accompagnare la Sicilia in una fase di rilancio strutturale.








