Di Aurelio Bellitti
Esistono malattie come il bipolarismo, soprattutto tra tanti giovani, in cui famiglie disperate, non trovano supporto in strutture adeguate con personale specializzato, come se fosse un marchio, un segno, una vergogna, vivono nella disperazione a gestire casi difficili in famiglia con sensi di colpa, emarginati, abbandonati al proprio destino.
Pertanto, per combattere lo stigma, aderiamo in massa con un piccolo contributo, alla “FONDAZIONE VECCHIONI”, con lo scopo di aiutare e sostenere famiglie in difficoltà con personale specializzato, per combattere tutti insieme il pregiudizio di malattie non riconosciute…
Nel 2000, insieme alla Francia, avevamo il miglior servizio sanitario pubblico, poi si è deciso con le varie classi politiche, di sostituire, chiamare, aziende i plessi ospedalieri, con manager e i risultati nel corso del tempo sono stati ben chiari…
La sanita’ pubblica va difesa, con il diritto alla cura, dovere di uno stato che rispetti la costituzione e tutti i suoi cittadini, nessuno rimanga indietro, una persona alla volta, abbiamo questo diritto di essere curati con dignita’.
La Carta costituzionale sancisce senza se e senza ma, il diritto dei cittadini a vedere tutelata la propria salute e lo Stato deve assumersi il compito di realizzare tutte le condizioni affinché ciò avvenga, come è ben scritto nell’articolo 32 della nostra costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Dobbiamo dire, che ancora una volta, Cristo si è fermato a Eboli?
Il sistema sanitario al sud è fortemente penalizzato rispetto al nord.
Nel mezzogiorno si muore più facilmente per carenza e negligenza, spesso i plessi ospedalieri sono gestiti e controllati da sistemi che vivono in commistione, tra poteri mafiosi e politici, speculazioni di costi esosi e ospedali fatiscenti.
Nelle isole minori, per la loro precarieta’ di trasporto, il servizio sanitario va potenziato, non smantellato come a Lipari, punto di riferimento per le altre isole dell’arcipelago. Per nascere bisogna andare in Sicilia e in emergenza nei casi gravi, si muore in elicottero, per chi è malato di cuore, spesso nell’indifferenza e ignoranza della politica…
Nel sud vengono chiusi plessi ospedalieri eccellenti con bilanci attivi, come il Vittorio Cosentino di Cariati in provincia di Cosenza… Perché? Cui Prodest?
La sanita’ e l’istruzione, vanno potenziati, la cultura della salute e del sapere non vanno semplificati in un minus habens per arrecare danni alla collettivita’, contano le persone una per una, senza che nessuno rimanga indietro, per vivere in uno stato che risponda ai bisogni dei suoi cittadini.
Pertanto desidero che gli isolani, abbiano pari diritti e vantaggi, della loro tutela alla salute, come all’istruzione sempre più
efficiente. Sostengo la loro causa, di organizzarsi, per gridare contro i sordi di chi non vuol capire, sempre più forte, il diritto alla vita contro la morte e per non essere considerati i figli di nessuno…







