La lunga odissea del nuovo pontile aliscafi di Vulcano: da oltre tre anni di lavori a lunedì 26 gennaio, solo gli approdi ma non ancora la fine
Vulcano, 25 gennaio 2026 – Dopo più di tre anni di cantieri, stop-and-go, ritardi accumulati e attese infinite, lunedì 26 gennaio riprenderanno sull’isola di Vulcano i lavori del nuovo pontile destinato all’attracco degli aliscafi. Un capitolo che, però, non segnerà ancora la parola fine di una vicenda che ha ormai assunto i contorni di una vera e propria telenovela infrastrutturale per le Eolie.
I lavori, affidati alla ditta CA.TI.FRA Costruzioni s.r.l., avranno una durata programmata di circa due mesi (salvo proroghe) e si concluderanno indicativamente il 26 marzo 2026. In questa fase finale verranno realizzati principalmente gli adempimenti di sicurezza e le opere di completamento dell’approdo, interventi necessari per rendere la struttura pienamente fruibile e certificata. Si tratta quindi di un passo avanti importante, ma non definitivo: il pontile non sarà ancora completato nella sua interezza e non entrerà immediatamente in funzione.
La storia di quest’opera parte da lontano. Il progetto di un nuovo pontile per gli aliscafi a Vulcano è stato concepito per superare i cronici problemi di sicurezza e funzionalità del vecchio approdo, più volte danneggiato da mareggiate e incidenti (basti ricordare i gravi danni subiti nel 2015 e le riparazioni d’urgenza effettuate da Liberty Lines nel 2023).
La consegna formale dei lavori risale a gennaio 2022, con l’appalto ufficiale assegnato a novembre 2022 e una durata inizialmente prevista di 360 giorni. L’intervento prevedeva, oltre alla realizzazione del nuovo pontile commerciale per i mezzi veloci, anche la messa in sicurezza del molo foraneo. Il progetto esecutivo parla di una struttura moderna composta da un primo braccio di circa 52 metri e un secondo braccio di 40 metri inclinato, per un totale che dovrebbe garantire maggiore stabilità e sicurezza rispetto al vecchio manufatto in acciaio.
Eppure, tra imprevisti tecnici, condizioni meteo avverse tipiche dell’arcipelago, varianti in corso d’opera e (non ultimi) i tempi biblici della burocrazia siciliana, i lavori hanno accumulato ritardi su ritardi. Nel febbraio 2025 si parlava ancora di un’entrata in funzione «in primavera», mentre nell’ottobre dello stesso anno si registrava un sollecito urgente per tre mesi di stallo che impedivano l’apertura. Anche l’inizio della stagione turistica 2025 è trascorso con il pontile non attivo, generando indignazione tra residenti e operatori.
Ora, a gennaio 2026, si apre finalmente l’ultima fase. Lunedì mattina entreranno in azione i motopontoni per portare avanti gli interventi finali. Per gli abitanti di Vulcano e per chi vive di turismo e collegamenti marittimi si tratta di un piccolo spiraglio di speranza, ma anche dell’ennesima dimostrazione di quanto sia complesso realizzare infrastrutture nelle piccole isole, dove ogni giorno di ritardo si traduce in disagi concreti per la mobilità quotidiana.
Il nuovo pontile di Vulcano non è solo un’opera pubblica: è il simbolo di una sfida che le Eolie affrontano da decenni, tra promesse elettorali, progetti ambiziosi e la dura realtà di un territorio fragile e difficile. L’appuntamento vero, quello con l’aliscafo che attracca senza problemi e senza improvvisazioni, è ancora rinviato. Ma almeno, dopo anni di attesa, lunedì si ricomincia.









