La minuscola frazione di Ginostra, nell’isola di Stromboli, potrebbe presto tornare ad avere una scuola.
Un evento che sembrava impossibile fino a pochi mesi fa e che oggi diventa realtà grazie alla presenza di una bambina residente che, con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, avrà l’età per frequentare la scuola primaria.
Un borgo isolato che rinasce
Ginostra è uno dei luoghi più isolati d’Italia: raggiungibile solo via mare, privo di strade e caratterizzato da una popolazione ridottissima. La scuola dell’infanzia e quella primaria erano state chiuse da anni per mancanza di alunni, dopo che gli ultimi bambini erano cresciuti e avevano dovuto proseguire gli studi a Lipari o a Milazzo.
La riapertura non è solo un fatto amministrativo: rappresenta un segnale di vita, di resistenza e di futuro per un borgo che negli ultimi anni ha spesso fatto notizia per isolamento, blackout e difficoltà infrastrutturali.
La proposta del Comune di Lipari
A chiedere ufficialmente la riapertura è stato il vicesindaco di Lipari, Saverio Merlino, sostenuto dalla giunta Gullo, che ha espresso la volontà di garantire il diritto allo studio anche in un contesto così particolare e fragile.
L’obiettivo è chiaro: non lasciare indietro nessuno, nemmeno in un territorio dove la scuola è molto più di un servizio pubblico — è un presidio sociale, un punto di riferimento, un simbolo di continuità comunitaria.
La bambina che cambia il destino dell’isola
La protagonista di questa storia è una bambina di sei anni, figlia di una madre ginostrese e di un padre che lavora come muratore nel borgo. La sua presenza ha riacceso una speranza che sembrava sopita: quella di vedere di nuovo bambini salire i gradini di Ginostra con lo zaino sulle spalle, come accadeva decenni fa









