MILAZZO – La corsa verso le amministrative di maggio si fa improvvisamente più incerta.
Il nuovo sondaggio realizzato da Lab21 sulla città di Milazzo mostra un quadro politico molto più aperto rispetto alle previsioni iniziali: il sindaco uscente Pippo Midili perde terreno, mentre Laura Castelli registra una crescita significativa che riapre la partita e rende plausibile l’ipotesi di un ballottaggio.
L’indagine, pubblicata sul portale del Dipartimento dell’editoria, arriva a poche settimane dal voto e fotografa un elettorato più attento e mobilitato rispetto alle ultime consultazioni. L’affluenza stimata si attesta infatti attorno al 68%, un rimbalzo netto dopo il minimo storico delle Europee 2024. Un dato che conferma come le comunali continuino a essere percepite dai cittadini come il momento più diretto di partecipazione politica.
Midili resta avanti, ma il vantaggio si assottiglia
Il sindaco uscente mantiene una notorietà quasi totale (97,7%) e guida la propensione al voto con il 38,6%. Tuttavia, la fiducia – pur maggioritaria – non è schiacciante (52%), segnale di un consenso che non appare più granitico. Quasi metà degli elettori che lo conoscono non esprime piena fiducia nella sua amministrazione.
Castelli sorprende: fiducia più alta del sindaco uscente
La vera novità del sondaggio è Laura Castelli, sostenuta da Sud chiama Nord. Pur essendo entrata più tardi nella competizione e avendo una notorietà inferiore (84,8%), la candidata supera Midili nel dato della fiducia (52,4%). È il profilo con il maggiore margine di crescita: tra chi la conosce, più della metà la valuta positivamente. Un potenziale che, se intercettato dalla campagna elettorale, potrebbe tradursi in un recupero significativo.
Italiano stabile, gli altri inseguono
Lorenzo Italiano conferma una notorietà altissima (94,3%), ma non riesce a trasformarla in consenso: la propensione al voto si ferma al 20,8%, con una fiducia del 40,7%.
Più indietro gli altri candidati:
- Giuseppe Falliti mostra un profilo da outsider, con bassa propensione al voto (4,4%) ma un buon livello di fiducia (45,5%).
- Michele Vacca (centrosinistra) si attesta su valori medi: notorietà 69,4%, propensione 11,1%, fiducia 37,4%.
- Carmelo Torre chiude la classifica con numeri più contenuti.
Una competizione più aperta del previsto
Il sondaggio evidenzia tre elementi chiave:
- la rimonta di Castelli, che modifica gli equilibri;
- il calo di Midili, che pur restando avanti non appare più irraggiungibile;
- un elettorato molto informato (awareness all’83,9%) e potenzialmente pronto a cambiare orientamento.
A 45 giorni dal voto, la corsa a Palazzo dell’Aquila non è affatto chiusa. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il vantaggio del sindaco uscente reggerà o se la dinamica di crescita di Castelli potrà trasformarsi in un vero testa a testa.
[milazzo24.it]









