La giudice per le indagini preliminari Arianna Raffa ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di un neonato avvenuta nel luglio 2024 all’ospedale Papardo di Messina.
La decisione accoglie la richiesta della Procura, che non aveva ravvisato elementi per proseguire l’azione penale nei confronti dei sei medici inizialmente indagati.
Secondo quanto ricostruito nel decreto, l’assistenza prestata alla madre durante la gravidanza e al piccolo dopo il parto sarebbe stata “adeguata, conforme alle linee guida e alle buone pratiche cliniche”, anche nelle fasi più critiche della degenza. Il bambino, nato prematuro, era deceduto il giorno successivo al parto, un evento che aveva spinto i genitori a presentare denuncia.
La gip ripercorre nel provvedimento le tappe della vicenda: il 9 luglio 2024, durante una visita di controllo, era stato rilevato un rallentamento della crescita fetale, motivo per cui era stato consigliato un tracciamento.
Un secondo parere medico, invece, aveva escluso anomalie. Il 12 luglio la coppia si era recata al Papardo per il monitoraggio: il quadro sembrava regolare, ma i sanitari avevano stabilito di anticipare il parto, inizialmente previsto per il 5 agosto.
L’inchiesta, avviata dopo la denuncia dei genitori, non ha evidenziato condotte negligenti o omissioni da parte del personale sanitario. Per questo la magistratura ha ritenuto di non procedere oltre, chiudendo un caso che aveva profondamente segnato la famiglia messinese coinvolta.






