Malfa isolata per tre giorni: il sindaco diffida Tim e si rivolge all’Agcom
Disservizi su linea fissa e mobile paralizzano attività e servizi essenziali.
MALFA (SALINA) – Tre giorni senza linea telefonica, né fissa né mobile. È quanto accaduto nel comune di Malfa, dove un blackout totale delle comunicazioni ha messo in ginocchio residenti, attività commerciali e strutture ricettive. Un disservizio grave, che ha spinto il neosindaco Giuseppe Siracusano a presentare una formale diffida a Tim e una segnalazione all’Agcom, coinvolgendo anche la Prefettura di Messina.
Un’isola “scollegata”: disagi per cittadini e turisti
Il blackout ha colpito l’intero territorio comunale, creando una situazione di isolamento improvviso per chi si spostava da altri comuni dell’isola verso Malfa.
Senza rete telefonica e dati, hotel, ristoranti, bar e negozi si sono trovati impossibilitati a utilizzare i POS, gestire prenotazioni o comunicare con i clienti.
«Il problema si ripete da anni – spiega Siracusano – e diventa drammatico d’estate, quando la popolazione aumenta. Ma è grave anche d’inverno: basta pensare a un anziano solo in casa che non può neanche chiedere aiuto»
La diffida: “Situazione non più tollerabile”
Nella sua nota, il sindaco denuncia le continue e prolungate interruzioni del servizio di telefonia mobile e trasmissione dati, chiedendo:
- verifiche immediate da parte dell’Agcom;
- un intervento urgente di Tim per individuare le cause dei ripetuti malfunzionamenti;
- una soluzione definitiva a un problema che «non è più tollerabile».
La segnalazione è stata inviata anche al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu).
“Comunicazioni essenziali per sicurezza e sviluppo”
Siracusano sottolinea come Malfa, pur essendo un piccolo comune insulare, accolga ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.
Garantire la continuità delle comunicazioni – afferma – significa garantire sicurezza, servizi e sviluppo economico.
«Non possiamo permetterci arretramenti. Continueremo a vigilare affinché ai cittadini e alle imprese siano assicurati standard adeguati e degni di un Paese moderno»






