LIPARI - Pride: la libertà del "Magazzino" - NOTIZIARIO EOLIE - Notizie Eolie - Notiziario delle Eolie
Home / Opinioni / LIPARI – Pride: la libertà del “Magazzino”

LIPARI – Pride: la libertà del “Magazzino”

*SI SCRIVE PRIDE. SI LEGGE LIBERTÀ PER TUTTE E TUTTI*

Che cosa è successo, per la seconda volta, a Lipari e in tutto l’arcipelago eoliano con il Pride? 
È successo che abbiamo rivelato al mondo di essere, e voler essere, un insieme di piccole comunità bellissime e colorate, che sanno unire divertimento e lotta, cultura e diritti, uguaglianza e differenze; e ancora: salute e cinema, sport, musica e libri.

L’Eolie Pride 2026 è stato possibile solo grazie all’esplosiva sinergia tra le associazioni Magazzino di Mutuo Soccorso, Amanei, Scuola in mezzo al mare e Fucina di Efesto; alla collaborazione imprescindibile con Federalberghi Isole Eolie e Arcigay Messina; al prezioso patrocinio dei Comuni di Lipari, Santa Marina Salina, Leni e Malfa; nonché grazie al sostegno di numerose attività commerciali che ci hanno fatto da sponsor (rimandiamo alla locandina per vederle tutte, perché l’elenco è lunghissimo!).

Avevamo lanciato un sasso nel mare lo scorso anno, accogliendo degli stimoli, ascoltando delle richieste di aiuto e, di fatto, accettando una sfida. Quel sasso in meno di un anno ha scatenato un’onda, l’Onda Pride, che ha portato i temi dei diritti della comunità LGBTQIA+ dappertutto: in mezzo al mare, in ogni isola, nelle campagne e in un campo di calcetto, nelle librerie come nelle manifestazioni legate al 25 Aprile, nei bar e nelle spiagge come nelle barche e nelle piazze. Un’onda intersezionale veramente che ha contaminato tutto ciò che ha incontrato, che si è fatta contaminare da quanto di più bello e giusto abita le nostre isole e questo specchio di Mediterraneo. 

In questo ricco percorso, di cui la Parata finale è stato solo il momento più appariscente, di festa e di liberazione, abbiamo ospitato medici e professionisti sanitari per parlare di prevenzione e salute; attivist* e espert* a parlare di, e sdoganare, tematiche come la mascolinità e il patriarcato; saggist*, ricercatori e ricercatrici per aiutarci a capire meglio la società in cui viviamo, fluida, aperta e in continua evoluzione; una biologa e saggista che ci ha spiegato come “contro natura” non voglia dire nulla, perché per esempio la partenogenesi insegna che la natura sa essere molto “frocia”!

E ancora: l’Onda Pride è arrivata nel campetto di calcio del Marakanà per una partita senza generi, senza età e senza nazionalità; fra le persone con disabilità che reclamano un mondo senza barriere; nei sentieri di Lipari Sud, per un pascolo peripatetico tra umani e asini a parlare di geologia e agricoltura, Palestina e cinema Queer, “raimbow washing” (quello praticato da Israele col Pride di Tel Aviv) e storia. Ci piace confondere i discorsi! 

Il Magazzino di Mutuo Soccorso, che è anche uno dei 400 SPLAI (Spazio Libero dall’Apartheid Israeliana), ha dato accoglienza all’equipaggio di Intilaq e Seasters, e a Uassim, attivista queer di Gaza, che col progetto Nawras diffondono nei porti del Mediterraneo, tramite incontri dibattiti e proiezioni, il Queer Cinema for Palestine. 

E infine, il nostro faro Pride ha richiamato su questi scogli anche uno degli equipaggi della Sumud Flottilla, reduce dall’ultima missione finita con l’arresto in acque internazionali, e poi con vessazioni e torture, da parte dello stato di Israele: fra loro anche Mathilda, che comandava una delle barche della Flottilla, sparata ad una gamba dagli israeliani prima di essere arrestata.

L’Eolie Pride 2026 è stato tante, forse troppe, cose insieme per poterlo raccontare subito, a distanza di pochi giorni. Sappiamo però che tutto ciò che stiamo facendo porterà dei frutti domani. Ed è per questo motivo che continuiamo a seminare libertà dappertutto e in ogni modo possibile. E il Pride è solo uno di questi modi.

Foto: Carmelo Mustica Gianfranco Taranto

Tag:
-----------------------------