Riceviamo e pubblichiamo –
C’è chi, armato di smartphone e fantasia, si improvvisa giornalista d’inchiesta. L’ultima perla?
Di Gianni Iacolino
Un video visibile sui social che vorrebbe denunciare l’“abbandono” del tratto di strada davanti alla chiesa di Porto Salvo. Peccato che la realtà — quella cosa noiosa che richiede onestà — dica altro.
Il sacerdote non stava supplendo ai netturbini: stava semplicemente ripulendo una macchia d’olio lasciata pochi secondi prima da un’auto appena ripartita e qualche cartaccia e rifiuto lasciato in queste ultime ore. Nel frattempo, i netturbini avevano già fatto il loro giro: ieri pomeriggio, stamattina e pure nelle prime ore del pomeriggio odierno. Ma capisco che tre passaggi in 24 ore rovinano la sceneggiatura.
E allora via, si confeziona il solito filmaccio da campagna elettorale permanente: trama debole, protagonista confusa, morale inesistente. A chi pubblica simili patacche, vorrei solo ricordare che per provare vergogna bisogna possederne almeno una traccia. Qui, purtroppo, siamo ai livelli di estinzione.
Ed Ancora…
Lipari l’acqua scarseggia, è vero: le linee idriche hanno l’età della buona memoria e le autocisterne ormai fanno turni vontinui. Eppure, sul corso Vittorio Emanuele l’erogazione è praticamente quotidiana: tutte le attività lavorano senza batter ciglio… tranne una. Sempre la stessa. Unico caso clinico in decine di bar e ristoranti.
Il messaggio è semplice: se non hai una cisterna di riserva adeguata, non puoi scaricare sul Comune ciò che dipende solo da te. Perché se fosse un problema di approvvigionamento, chiuderebbero tutti, non il solito bar con il cartello e il numero di telefono che manco squilla.
A completare l’opera, il blog che pubblica la foto senza neppure chiedersi perché quella serranda sia abbassata. Basta una patacca ben confezionata e la bugia tenta subito di farsi mezza verità.
La fantasia, si sa, non ha bisogno d’acqua per funzionare.






