Lipari in piena emergenza idrica: Subba lancia l’allarme, “Situazione gravissima, intervenga lo Stato”
LIPARI – La crisi idrica che da mesi affligge l’isola esplode ora con tutta la sua gravità nelle lettere e negli appelli ufficiali indirizzati alle massime autorità dello Stato. A denunciarla con forza è il prof. Giuseppe “Peppuccio” Subba, che ha inviato una nota formale al presidente della Commissione bicamerale per l’insularità, on. Tommaso Calderone, e in copia a Presidente della Repubblica, Governo, ministri competenti, Regione Siciliana e Prefettura.
Un documento che descrive un quadro drammatico e ormai insostenibile.
70mila metri cubi d’acqua in meno: il dissalatore non regge
Al centro dell’emergenza c’è il dissalatore di Lipari, entrato in funzione nel 2010 ma oggi frenato da continui interventi di manutenzione straordinaria.
Secondo i dati riportati da Subba, dall’1 gennaio 2026 a oggi l’impianto ha prodotto circa 70.000 metri cubi di acqua potabile in meno rispetto agli anni precedenti. Un deficit enorme che ha costretto il Comune a ricorrere a razionamenti, limitazioni e interruzioni della distribuzione idrica, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di residenti e turisti.
Gullo: “Il comune più difficile d’Italia, servono più navi cisterna”
Il sindaco Riccardo Gullo, che amministra un territorio complesso composto da sei isole e due vulcani attivi, ha più volte richiesto alla Regione l’invio straordinario di navi cisterna per compensare la mancata produzione del dissalatore.
Le risposte, però, sono arrivate solo parzialmente e in misura insufficiente a colmare il fabbisogno reale dell’isola.
Disagi per famiglie e attività turistiche
La carenza d’acqua sta colpendo duramente:
- le famiglie, costrette a convivere con interruzioni che compromettono igiene personale, preparazione dei pasti e attività domestiche;
- le strutture ricettivo‑turistiche, pilastro dell’economia eoliana, che rischiano danni economici ingenti proprio all’inizio della stagione estiva.
L’appello alla Costituzione: “L’acqua è un diritto fondamentale”
La lettera di Subba richiama la Legge Costituzionale 7 novembre 2022, n. 2, che tutela le isole e impone allo Stato di rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità.
Sulla base di questa norma, il professionista chiede tre interventi immediati:
- Dichiarare formalmente lo stato di emergenza idrica.
- Adottare misure urgenti per superare la crisi.
- Avviare interventi strutturali definitivi per evitare che situazioni simili si ripetano.
«L’acqua potabile è un diritto fondamentale per la vita e la salute pubblica – scrive Subba – e va ripristinato tempestivamente per le decine di migliaia di residenti e turisti presenti sull’isola».
Un’isola che chiede risposte
Lipari non può più attendere.
La crisi idrica non è più un disagio stagionale, ma una questione strutturale che richiede decisioni rapide, investimenti e una strategia di lungo periodo.






