Nuova proposta in Consiglio per aiutare famiglie e imprese a regolarizzare i debiti con il Comune
Una mozione consiliare punta a introdurre anche nel Comune una misura straordinaria di definizione agevolata delle entrate, un provvedimento che consentirebbe a cittadini e imprese di sanare le proprie posizioni debitorie con l’ente usufruendo di riduzioni su sanzioni e interessi.
I Consiglieri proponenti sottolineano come, negli ultimi anni, famiglie e attività economiche abbiano vissuto un crescente disagio economico: aumento del costo della vita, rincari energetici, servizi più costosi e prezzi in crescita per beni essenziali. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sulla regolarità dei pagamenti verso la pubblica amministrazione, generando debiti che nel tempo si sono aggravati con sanzioni, interessi e spese accessorie.
Molti contribuenti vorrebbero mettersi in regola, ma spesso l’importo complessivo maturato negli anni rappresenta un ostacolo difficilmente superabile senza strumenti di agevolazione.
Il quadro normativo: autonomia agli enti locali
La mozione richiama la cornice legislativa che permette ai Comuni di adottare queste misure. L’articolo 52 del decreto legislativo 446/1997 e il Testo Unico degli Enti Locali riconoscono ampia autonomia regolamentare sulle entrate.
Inoltre, la Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), ai commi 102-110 dell’articolo 1, ha reintrodotto la possibilità per regioni ed enti locali di disciplinare autonomamente forme di definizione agevolata delle proprie entrate tributarie e patrimoniali. Un chiaro segnale del legislatore che punta a rafforzare l’autonomia finanziaria degli enti, nel solco dell’articolo 119 della Costituzione.
Un’opportunità anche per la finanza pubblica
La definizione agevolata non è soltanto un aiuto ai contribuenti in difficoltà, ma anche uno strumento utile per migliorare la capacità di riscossione del Comune.
Una parte consistente dei crediti iscritti nei bilanci degli enti locali è formata da somme difficilmente esigibili. Per questo motivo esiste il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), che obbliga i Comuni ad accantonare risorse in proporzione ai crediti di incerta riscossione, sottraendo così fondi ai servizi e agli investimenti.
La mozione evidenzia quindi come una definizione agevolata possa contribuire a recuperare crediti che altrimenti rimarrebbero inesigibili, riducendo nel tempo l’impatto del FCDE sul bilancio.
Sostegno ai contribuenti
Per i proponenti, l’attuale situazione economica impone alle istituzioni locali di mettere in campo ogni strumento possibile per sostenere cittadini, famiglie e imprese. La definizione agevolata rappresenterebbe una soluzione equilibrata: da un lato aiuta i contribuenti a regolarizzare la loro posizione, dall’altro consente al Comune di recuperare somme altrimenti difficili da incassare.
Eventuali minori entrate derivanti dalla riduzione di sanzioni e interessi potrebbero essere compensate da una gestione più attenta della spesa pubblica, concentrando le risorse sulle reali priorità della comunità.
La richiesta al Sindaco e alla Giunta
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a:
- dare indirizzo agli uffici per predisporre una proposta di deliberazione del Consiglio Comunale sul nuovo regolamento;
- curare l’istruttoria tecnica e contabile con i pareri previsti dalla legge;
- trasmettere la proposta alla Presidenza del Consiglio una volta completata;
- sottoporla preventivamente alla Conferenza dei Capigruppo;
- portarla infine all’esame del Consiglio Comunale per la sua eventuale approvazione.
Alla mozione è allegata una bozza di regolamento ispirata allo schema predisposto da IFEL, fondazione tecnica di supporto dell’ANCI, che potrà fungere da base di lavoro per gli uffici comunali.
I Consiglieri Comunali
F.to Gaetano Orto
F.to Adolfo Sabatini
F.to Raffaele Rifici
F.to Cristina Dante
F.to Giorgia Santamaria
F.to Lucy Iacono
F.to Angelo Portelli









