La Regione Siciliana ha attivato il primo bando di sostegno dedicato alle attività economiche danneggiate dal maltempo di gennaio 2026, in particolare dal passaggio del ciclone “Harry” che ha provocato gravi allagamenti, frane e danni diffusi in numerose province dell’isola (soprattutto Catania, Messina e Siracusa).
Il provvedimento, predisposto con urgenza dal governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani, si avvale dello strumento finanziario gestito da “IRFIS-FinSicilia” e rappresenta la fase 1 degli interventi di ristoro per imprese e attività produttive colpite dall’emergenza.
Contributo immediato a fondo perduto
Il bando prevede l’erogazione immediata di 5.000 euro a fondo perduto per ciascuna impresa richiedente, come aiuto concreto e rapido per far fronte alle urgenze più pressanti (ripristino di attrezzature, pulizie, prime riparazioni). Si tratta di un contributo una tantum aperto a tutte le categorie produttive operanti nei comuni interessati dall’ordinanza di Protezione Civile.
Le procedure sono state volutamente “semplificate” al massimo:
– Non è richiesto il DURC regolare
– Non servono certificazioni dall’Agenzia delle Entrate
– Basteranno una perizia giurata (che attesti i danni subiti) e le relative autocertificazioni.
Tempistiche e modalità di presentazione
Il bando IRFIS sarà pubblicato a breve – con ogni probabilità già nei prossimi giorni (tra lunedì e martedì) – sul sito istituzionale di **IRFIS** e sul portale dell’Assessorato regionale alle Attività produttive.
Dalla settimana successiva alla pubblicazione si aprirà la piattaforma online per la presentazione delle domande, con una finestra di 30 giorni per raccogliere le istanze.
L’obiettivo è stilare una **graduatoria entro metà marzo 2026**, con i primi pagamenti attesi già nelle settimane immediatamente successive.
Il budget iniziale stanziato per questa misura ammonta a 20 milioni di euro, grazie a una legge approvata in via d’urgenza dall’ARS.
Il secondo canale: il Fondo Sicilia (fase 2)
In parallelo è previsto un **ulteriore canale di supporto** più strutturato, attraverso il Fondo Sicilia gestito da IRFIS.
Questo strumento permette di accedere a sostegni più consistenti, fino a un massimo di 400.000 euro per impresa, articolati come segue:
– 40% a fondo perduto (contributo non rimborsabile)
– 60% come finanziamento agevolato a tasso zero, con durata lunga e pre-ammortamento (le prime rate slittano in avanti, tipicamente con avvio dei rimborsi a partire dal 2029).
Anche in questo caso la graduatoria definita con il primo bando potrà essere utilizzata come base per eventuali aiuti successivi o integrazioni.
Per aggiornamenti in tempo reale e per consultare il testo ufficiale del bando, si consiglia di monitorare i siti:
– www.irfis.it
– www.regione.sicilia.it (sezione Attività produttive e bandi)
La Regione Siciliana conferma così l’impegno a stare al fianco del tessuto economico dell’Isola, con aiuti immediati e strumenti di medio-lungo periodo per ricostruire e rilanciare le attività danneggiate.









