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«I Liparoti del Re» — Quando gli eoliani conquistarono la corte di Ferdinando IV di Borbone

«I Liparoti del Re» — La storia degli eoliani che conquistarono la fiducia di Ferdinando IV di Borbone presentata a Caserta

Reggia di Caserta, 8 maggio 2026 – C’è una storia che unisce le Isole Eolie e la Reggia di Caserta, il mare aperto e i saloni dorati di una delle corti più potenti d’Europa. Una storia di uomini di mare, di fedeltà, di radici lontane e di un re che imparò a fidarsi di loro come di nessun altro.

Si chiama “I Liparoti del Re” ed è il libro presentato oggi a Caserta, che riporta alla luce un capitolo affascinante e poco conosciuto della storia eoliana e borbonica. 

Dal mare delle Eolie alla corte di Napoli

Era il Settecento. Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli e di Sicilia, aveva bisogno di uomini capaci, affidabili, esperti del mare come pochi altri al mondo. Lo sguardo cadde sugli abitanti delle Isole Eolie: i liparoti, gente cresciuta sull’acqua, temprata dal vento e dalle correnti del Tirreno, con una conoscenza del mare che era insieme mestiere, cultura e identità.

Il re li chiamò a sé. Chiese loro di lasciare le isole — le case, i vicoli, il profumo di capperi e salsedine — per mettersi al servizio della corona. E loro accettarono. 

Uomini di mare al servizio del Re

Impiegati nelle attività navali e militari della corte borbonica, i liparoti si distinsero fin da subito per competenza e disciplina. Non erano cortigiani, non erano nobili: erano uomini del popolo, figli di pescatori e marinai, che portavano con sé il sapere antico di chi ha sempre vissuto in mezzo al mare.

Ma fu qualcosa di più della semplice utilità a legare queste persone al loro sovrano. Col tempo, tra Ferdinando IV e i liparoti si costruì un rapporto che andava ben oltre il servizio: un legame fatto di fiducia reciproca, stima autentica e grande lealtà. Il re si affidava a loro completamente. Loro risposero con una dedizione che lasciò il segno nella storia della corte. 

Una storia che meritava di essere raccontata

Storie come questa rischiano di restare sepolte negli archivi, dimenticate tra documenti ingialliti e registri polverosi. Storie di gente comune che ha fatto cose straordinarie senza che nessuno le ricordasse per nome.

“I Liparoti del Re” restituisce dignità e memoria a questi uomini e alle loro famiglie, e lo fa in un luogo simbolico: Caserta, la città della Reggia, il cuore del potere borbonico. Un cerchio che si chiude, a secoli di distanza.

Per le Isole Eolie è anche un promemoria prezioso: queste isole hanno sempre avuto qualcosa da offrire al mondo. Lo sapevano i liparoti del Settecento. Lo sappiamo ancora oggi. 

Lipari e la Corte Borbonica: a Caserta il volume “I Liparoti del Re”


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