Eolie, via i cellulari: i ragazzi scelgono la vita reale. Servizio del TG2 - NOTIZIARIO EOLIE - Scuola - Notiziario delle Eolie
Home / Scuola / Eolie, via i cellulari: i ragazzi scelgono la vita reale. Servizio del TG2

Eolie, via i cellulari: i ragazzi scelgono la vita reale. Servizio del TG2

Eolie, via i cellulari: i ragazzi scelgono la vita reale. Zero social, zero dipendenza. 

Di Cristina Roccella ass.

La dipendenza dal cellulare e l’uso eccessivo dei social network non conoscono confini geografici, non si fermano davanti a un tramonto su Stromboli né davanti alle acque di Salina. Sono fenomeni che entrano nelle case, nelle tasche, nelle teste.

Ed è proprio da qui — da queste isole — che si prova a rispondere con un progetto concreto, radicato nel territorio e costruito con i ragazzi, non per loro. Un modello partecipato di educazione alla consapevolezza digitale che porta con sé una parola chiave: co-progettazione.

Il progetto nasce nell’ambito delle azioni previste dal Piano di Zona 2022-24 del Distretto socio-sanitario delle Isole Eolie. Un piano che ha scelto di mettere al centro i giovani dell’arcipelago, coinvolgendoli attivamente nella costruzione di risposte alle sfide che li riguardano. Non calate dall’alto, non importate da contesti lontani, ma pensate qui, per chi vive qui.

Il tema è quello dell’uso eccessivo del cellulare e della dipendenza dai social network — un fenomeno che le ultime ricerche nazionali e internazionali indicano come una delle emergenze educative più urgenti della nostra epoca. L’uso compulsivo degli smartphone in adolescenza è associato a cali dell’attenzione, difficoltà nel gestire la noia, ansia sociale, disturbi del sonno e una progressiva difficoltà a stare nel presente senza la mediazione di uno schermo.

“I nostri ragazzi e ragazze sono e saranno sempre più coinvolti in attività che li aiutino a crescere proteggendosi dalle complesse insidie del mondo contemporaneo.”

La risposta non è il divieto fine a sé stesso. Non si tratta di strappare il telefono di mano a un quindicenne e sperare che il problema scompaia. Si tratta di qualcosa di più ambizioso e più difficile: costruire alternative reali, desiderabili, capaci di competere con l’attrattiva di un feed infinito. Dare ai ragazzi strumenti per riconoscere la dipendenza, per scegliere consapevolmente come usare il tempo, per riscoprire il valore di ciò che si vive in prima persona — senza filtri, senza audience, senza notifiche.

Tag:
-----------------------------