“L’ennesimo disservizio, l’ennesimo disagio, l’ennesima beffa per i pendolari”.
Con queste parole la dirigente scolastica Anna Bonarrigo ha denunciato ieri, 19 dicembre, la sospensione improvvisa della corsa delle 8.30 da Milazzo a Lipari, comunicata via Telegram alle 7.16 per “cause sconosciute”.
Un episodio che si aggiunge a una serie di cancellazioni e ritardi che, proprio alla vigilia delle feste natalizie, stanno trasformando il rientro a casa in un’odissea per centinaia di lavoratori, studenti e residenti delle Isole Eolie.
La tratta Milazzo-Lipari, servita principalmente dagli aliscafi della Liberty Lines, è da settimane teatro di incertezze: avarie tecniche, mare mosso e sospensioni improvvise lasciano spesso i passeggeri a terra, con attese interminabili al porto di Milazzo.
Disagi che diventano tragedie in periodo festivo.
Il problema si acuisce proprio ora, quando molti eoliani residenti lontano dalle isole cercano di rientrare per trascorrere il Natale con i familiari. “Troppi disagi e incertezze sui collegamenti in aliscafo da Milazzo alle isole Eolie”, lamentano i pendolari, che denunciano come le cancellazioni avvengano “troppo spesso, specialmente in concomitanza delle feste”. Le scuse ricorrenti? Avaria meccanica o mare mosso, anche quando – come segnalato in diversi casi – le condizioni meteo non appaiono così proibitive da giustificare il blocco totale o parziale.
Negli ultimi giorni, episodi simili si sono ripetuti: il 16 dicembre, lo scirocco ha mandato in tilt i trasporti, costringendo isolani diretti a Lipari a deviazioni forzate via Vulcano e Salina a causa dell’inagibilità dello scalo alternativo di Punta Scaliddi, interdetto da mesi. Pochi giorni prima, un’aliscafo in avaria ha fatto saltare delle corse, aggravando una situazione già precaria in bassa stagione.
Le voci della protesta: “Adesso basta”
La dirigente Bonarrigo, nel suo appello diffuso ieri, ha sottolineato i rischi per i lavoratori: “I motivi di trasporto non sono contemplati tra le cause di assenza giustificata e si rischia persino il posto di lavoro”. Ha lanciato un monito alle istituzioni: “Non si lamentino gli abitanti delle Eolie se scuola, sanità e servizi pubblici risentono di mancata continuità professionale”. Simili critiche arrivano da amministratori e cittadini, che puntano il dito contro la fragilità del sistema portuale e la mancanza di soluzioni strutturali, come l’attivazione stabile di approdi alternativi.
La Liberty Lines, dal canto suo, ha precisato in recenti note che oltre il 90% delle corse si svolge regolarmente, attribuendo le sospensioni principalmente a condizioni meteomarine avverse. Ma il dibattito sulla continuità territoriale si riaccende: residenti e pendolari chiedono interventi urgenti dalla Regione Sicilia per garantire maggiore affidabilità, soprattutto nei periodi critici.
In un momento in cui le Eolie dovrebbero accogliere il ritorno dei propri figli per le feste, i collegamenti marittimi si confermano un tallone d’Achille. “Adesso basta”, è il grido che sale dalle isole: serve un cambio di rotta per non trasformare il desiderio di reunion familiare in un’altra beffa.









