Lipari, 21 gennaio 2026 – Le Isole Eolie sono state duramente colpite dal ciclone (denominato in alcune fonti “Harry”) portando mareggiate violente, venti impetuosi e danni estesi alle infrastrutture costiere.
Il sindaco di Lipari “Riccardo Gullo” ha tracciato un quadro della situazione attuale, sottolineando la gravità dell’emergenza ma anche gli sforzi immediati messi in campo per fronteggiarla.
«Sta andando bene, direi, per quello che ha rappresentato questo ciclone che ci stava mettendo in ginocchio sin dall’inizio», ha dichiarato Gullo. «Abbiamo preparato un po’ tutto, ci siamo preparati a questo evento che sapevamo fosse così distruttivo». Nonostante la prontezza dimostrata dall’amministrazione – con riunioni preliminari e organizzazione preventiva – il bilancio è pesante: “tutti gli scali delle isole sono in ginocchio”, con danni differenziati a seconda dell’esposizione e della conformazione di ciascun porto.
«Per noi è un vero disastro», ha aggiunto il primo cittadino, «perché se non ripristiniamo gli scali non è garantita assolutamente più la mobilità. Non abbiamo la possibilità di poter raggiungere la Sicilia o la terraferma in generale». L’isolamento forzato ha riguardato in particolare le isole minori come Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli e Ginostra, rimaste tagliate fuori per giorni dai collegamenti veloci, con gravi ripercussioni sulla fornitura di beni essenziali e sulla vita quotidiana dei residenti.
Proprio il ripristino dei porti è stato al centro della recente riunione del “COC” (Centro Operativo Comunale), tenutasi con le forze dell’ordine e i delegati presenti nelle varie isole. «Abbiamo assolutamente privilegiato questo argomento perché dobbiamo garantire i collegamenti marittimi», ha spiegato Gullo. «Stiamo operando in queste ore alacremente perché questo possa avvenire». I lavori sono già in corso, con il coinvolgimento di ditte private e singoli cittadini che stanno dando un contributo significativo.
La situazione resta complessa: «I danni sono dappertutto, sono di notevole gravità in alcune situazioni». Tra le criticità più preoccupanti figurano l’elipista di Alicudi, parzialmente aggredita dal mare, e diverse strade di collegamento danneggiate, comprese quelle che portano alle banchine e alle piste di atterraggio di emergenza. I danni si distribuiscono su tutto il territorio – Lipari, Canneto, Stromboli e le altre isole – rendendo ancora prematura una quantificazione economica precisa. «Faremo un riassunto di tutte le cose che abbiamo fatto e di quanto sono costate», ha precisato il sindaco, «ma in generale i danni sono un po’ sparsi».
Un elemento positivo emerso dall’intervista è la “partecipazione attiva della popolazione”. «Devo registrare e ringraziare moltissimo la cittadinanza sin dalle prime fasi di preparazione di questa emergenza», ha sottolineato Gullo. «Sono andati a vedere dappertutto cosa è successo». Grazie alla prontezza organizzativa – con ditte già all’opera prima dell’arrivo del ciclone – si sta cercando di limitare al massimo i disagi, pur in presenza di una situazione di «certa gravità».
L’amministrazione comunale sta affrontando le emergenze una dopo l’altra, con l’obiettivo primario di restituire quanto prima la piena funzionalità ai porti e agli scali, essenziali per la sopravvivenza e l’economia dell’arcipelago. La conta definitiva dei danni e la richiesta di aiuti straordinari (inclusa la possibile dichiarazione di stato di calamità) arriveranno nelle prossime fasi, ma l’emergenza immediata resta quella della connettività marittima.









