Lipari si prepara ad accogliere una nuova opera destinata a diventare simbolo di memoria, arte e mare.
Nell’ambito del festival “Eoliè – Arte, Letteratura e Società”, in programma dal 3 al 6 luglio 2026, lo scultore britannico Jason deCaires Taylor, considerato il più importante artista al mondo nel campo delle installazioni subacquee, realizzerà una grande scultura dedicata all’archeologo Sebastiano Tusa.
L’opera verrà collocata nella piscina naturale di Sottomonastero, ai piedi dell’Acropoli di Lipari, e raffigurerà Tusa “in viaggio verso l’ignoto”, un omaggio al suo impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo. Un tributo che unisce arte contemporanea, memoria storica e identità eoliana.
Il tema scelto per l’edizione 2026 del festival è “Mistero e Abisso”, ispirato al versetto “Abyssus abyssum invocat”. Un percorso che indaga il rapporto tra uomo e mare, tra profondità naturali e interiori, tra storia e conoscenza. La rassegna, organizzata dall’associazione culturale “Un Sanpietrino”, trasformerà ancora una volta le Eolie in un laboratorio internazionale di pensiero e creatività.
Accanto a Taylor, il programma ospiterà numerosi protagonisti della scena culturale e artistica: lo scultore Giuseppe Agnello, l’artista urbano Marco Tamburro – che realizzerà due murales coinvolgendo le scuole eoliane –, il fotografo Carlos Solito, l’artista emergente Giuditta Sin, l’architetto e urbanista Carlo Ratti, il filosofo Marcello Veneziani, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, lo storico Giordano Bruno Guerri e il divulgatore Ricky Pedi. Attesi anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, e lo scultore Jago.
La manifestazione gode del patrocinio di Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Commissione Europea, Regione Siciliana, Comune di Lipari e Parco Archeologico delle Isole Eolie, con il sostegno di Enel, Ferrovie dello Stato, Fondazione Federico II e Liberty Lines.
Il festival proseguirà ad agosto e settembre con la sezione Eoliè-off, che porterà gli appuntamenti anche sulla terraferma, a Patti e Tindari, con ospiti come Padre Spadaro e Andrea Camiolo.
Un’edizione ricca, che intreccia arte, filosofia, scienza e memoria, e che con l’opera subacquea dedicata a Sebastiano Tusa aggiunge un nuovo tassello alla relazione profonda tra Lipari e il suo mare.






