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Emergenza idrica a Lipari, interrogazione urgente in Consiglio: sotto accusa dissalatore, navi cisterna e rincari tariffari

L’emergenza idrica torna al centro del dibattito politico a Lipari.

Il gruppo di consiglieri comunali d’opposizione ha presentato un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco Riccardo Gullo, all’assessore ai Servizi Idrici Giovanni Iacolino e ai dirigenti competenti, denunciando una situazione definita “non più tollerabile” per cittadini e imprese dell’isola.

Nel documento si segnalano gravi e reiterate interruzioni dell’erogazione idrica, che colpiscono in particolare il centro storico ma non solo. Disservizi che, sottolineano i firmatari, incidono pesantemente anche su soggetti fragili e persone con disabilità grave, generando condizioni critiche sotto il profilo igienico-sanitario.

A questo si aggiunge il ricorso sempre più frequente alle autobotti private, con un aggravio economico rilevante per molte famiglie già provate.

Al centro dell’interrogazione c’è il funzionamento del dissalatore, indicato come fonte primaria di approvvigionamento idrico per l’isola, ma ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Secondo i consiglieri, il sistema dovrebbe essere integrato dalle navi cisterna, ma anche su questo fronte emergerebbero criticità legate ai quantitativi effettivamente forniti e alla capacità di coprire il deficit quotidiano.

Nel mirino anche la gestione degli interventi strutturali programmati negli anni scorsi. La precedente amministrazione aveva avviato progetti rilevanti, dal potenziamento dei dissalatori al rifacimento delle reti idriche, oggi finanziati anche grazie ai fondi del PNRR.

Tuttavia, l’attuale stato di attuazione di tali interventi viene giudicato preoccupante: i ritardi accumulati rischiano di compromettere il rispetto delle scadenze, con particolare riferimento al termine del 30 giugno. In assenza di eventuali proroghe, si paventa la perdita totale o parziale dei finanziamenti, con conseguenze gravi per l’Ente, che potrebbe trovarsi costretto a coprire i costi con risorse proprie o addirittura a rallentare l’avvio dei lavori.

Altro punto caldo è quello delle tariffe idriche. L’Amministrazione avrebbe disposto aumenti fino al 25% rispetto agli anni precedenti, provvedimento che ha suscitato forti contestazioni anche sotto il profilo della legittimità, soprattutto a fronte di un servizio definito “gravemente carente”.

Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono al sindaco una serie di chiarimenti puntuali e documentati: dai quantitativi giornalieri di acqua prodotti dal dissalatore, allo stato di funzionamento e alla capacità produttiva effettiva, fino al confronto con gli anni precedenti. Vengono inoltre richiesti dati precisi sulle forniture tramite navi cisterna nel 2026, sul fabbisogno giornaliero stimato, sugli scostamenti tra richiesto e fornito e sul raffronto con l’anno precedente.

Non manca la richiesta di un quadro complessivo del deficit giornaliero di approvvigionamento idrico, così come dei volumi d’acqua prodotti e immessi nella rete comunale dal dissalatore e dalle navi cisterna negli anni 2024 e 2025. I consiglieri vogliono inoltre sapere quanta acqua sia stata fatturata a ruolo nello stesso periodo e quali quantitativi siano stati erogati agli utenti tramite autobotte.

Particolare attenzione è riservata allo stato di avanzamento degli interventi finanziati, anche con fondi PNRR, con l’indicazione delle tempistiche di realizzazione e una valutazione concreta del rischio di perdita dei finanziamenti. In questo contesto, viene chiesto quali azioni l’Amministrazione intenda intraprendere per evitare tale scenario e quali strategie urgenti siano previste per fronteggiare l’attuale emergenza idrica.

Infine, i firmatari sollecitano una presa di posizione sugli aumenti tariffari, chiedendo se l’Amministrazione intenda revocarli alla luce delle criticità del servizio.

L’interrogazione si conclude con la richiesta di una trattazione urgente in Consiglio comunale e con la presenza in aula dei dirigenti competenti e del responsabile del servizio idrico, affinché vengano fornite risposte chiare, dettagliate e supportate da dati.

Un passaggio che si preannuncia centrale nel confronto politico delle prossime settimane, in un’isola dove l’acqua resta una risorsa tanto essenziale quanto problematica. 

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