Ad Alicudi è già cominciato. Un elicottero ha trasportato condotte e serbatoi sull’isola, primo segnale concreto che il lungo percorso burocratico dei dissalatori finanziati dal Pnrr sta finalmente cedendo il posto ai lavori veri.
La ditta che se l’è aggiudicata, la Emm&A Consolidamenti di Maletto, in provincia di Catania, ha portato in quota sia le tubature che collegheranno il dissalatore alle cisterne di accumulo, sia tre grossi serbatoi necessari durante la fase di cantiere. Un trasporto aereo reso necessario dall’isolamento dell’isola, che non lascia alternative.
Entro fine settimana toccherà anche a Filicudi e Stromboli. Tre isole, tre cantieri quasi in contemporanea, dopo che la Regione siciliana aveva dato il via libera al Comune di Lipari per posare le condotte sottomarine di scarico della salamoia — passaggio che aveva tenuto tutto fermo in attesa.
Per Panarea, invece, si aspetta ancora. Il dipartimento Ambiente regionale non ha ancora sciolto la riserva, e i lavori sull’isola restano in stand-by.
I dissalatori sono attesi da anni nelle isole minori dell’arcipelago, dove il problema idrico è strutturale. Il Pnrr ha messo i fondi, ora sono arrivate le ruspe — o meglio, gli elicotteri.
Notiziarioisoleeolie.it
Dissalatori nelle Eolie: la Regione sblocca Filicudi, Alicudi e Stromboli. Panarea aspetta ancora






