Dopo tanti sacrifici, sia fisici che economici, tra incontri, messaggi, e-mail, PEC, viaggi, momenti di sconforto, stanchezza fisica e psicologica e tante notti lontano da casa, come durante il mese di protesta a Palermo, oggi iniziamo finalmente a raccogliere i primi frutti.
A settembre sarà inaugurata la sala di terapia sub-intensiva con due posti letto. Un traguardo che, fino a poco tempo fa, sembrava irraggiungibile e che oggi sta finalmente per diventare realtà.
Ci sono stati momenti in cui ci siamo sentiti scoraggiati, delusi, ma non ci siamo mai arresi. Abbiamo sempre trovato interlocutori istituzionali disponibili al dialogo e al confronto.
È vero, la burocrazia nel nostro Paese ha tempi lunghissimi, ma noi non abbiamo mai smesso di esserci, seguendo ogni passaggio con costanza, determinazione e senso di responsabilità.
C’è chi dice «A cosa serve una sala sub-intensiva se poi mancano i medici?». La mia risposta è semplice, la sala sub-intensiva andava realizzata e abbiamo lottato con tutte le nostre forze per ottenerla. Oggi c’è. Ed è una conquista importante per tutto il territorio.
Per quanto riguarda i medici, faremo quello che abbiamo fatto per ottenere la sala sub-intensiva. Se dovessero mancare, affronteremo anche quella battaglia con lo stesso impegno e la stessa determinazione. Una battaglia non esclude l’altra, si procede un passo alla volta, senza fermarsi mai.
Questo risultato appartiene a tutti coloro che hanno creduto in questa causa, che ci hanno sostenuto e che non hanno mai perso la speranza. Oggi possiamo guardare avanti con ancora più fiducia, perché quando si lavora insieme, con serietà, perseveranza e senza alcun interesse personale, ma esclusivamente per il bene della comunità, i risultati arrivano.
La strada è ancora lunga e c’è ancora tanto da fare. Ma oggi abbiamo un motivo in più per continuare.
Ci sono battaglie che si combattono con il cuore, con la determinazione e con la speranza. Questa è una di quelle. E noi continueremo a combatterla, fino in fondo.
(Foto della sala di sub-intensiva presa da Internet, solo per dare un’idea.)