Cefalù, capre a ridosso del Duomo: un’emergenza che non può più essere ignorata
Da Alicudi a Ginostra, passando oggi per Cefalù: il fenomeno delle capre inselvatichite non è più un caso isolato, ma un problema diffuso. L’ultimo allarme arriva proprio da Cefalù, dove da oltre due settimane un gregge pascola indisturbato sulla Rocca, a pochi passi dal Duomo e dalle abitazioni del centro storico.
Secondo le segnalazioni dei residenti, gli animali scendono quotidianamente verso valle, invadendo orti privati, danneggiando piante e coltivazioni, e soprattutto smuovendo pietre anche di grandi dimensioni che rotolano lungo i pendii mettendo a rischio l’incolumità di chi vive o transita nella zona. Non si tratta più di un semplice disagio, ma di un pericolo concreto in un’area tra le più visitate della città.
La situazione ricorda da vicino quanto accaduto negli ultimi anni nelle isole Eolie, dove la presenza incontrollata di capre selvatiche ha portato a danni ambientali, rischi per la sicurezza e tensioni con i residenti. Ad Alicudi e Ginostra, dopo anni di segnalazioni, è stato avviato un piano di cattura e gestione degli oltre mille capi presenti, con l’obiettivo di tutelare sia l’ecosistema sia la popolazione.
A Cefalù, invece, i cittadini denunciano un silenzio istituzionale che dura da troppo tempo. Nonostante le comunicazioni inviate a sindaco, vicesindaco e uffici competenti, non è arrivata alcuna risposta ufficiale né un intervento risolutivo. E il fenomeno, sottolineano i residenti, si ripete ciclicamente nello stesso periodo dell’anno, senza spiegazioni né misure preventive.
(palermotoday.it)









