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CARO CARBURANTI: Il Codacons lancia l’allarme.

CARBURANTI: IL CODACONS LANCIA L’ALLARME, TANASI AL GOVERNO: INTERVENIRE SUBITO O IL TAGLIO DELLE ACCISE SARÀ AZZERATO DAI RINCARI 
Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Sicilia e cresce l’allarme tra famiglie, lavoratori e pendolari. A dieci giorni dalla domenica pasquale, benzina e gasolio continuano infatti a salire, con il rischio concreto che migliaia di automobilisti siano costretti a sostenere costi ancora più elevati per spostarsi in una regione dove l’auto rappresenta una necessità quotidiana. 
I dati arrivano dal Codacons, che come ogni giorno rielabora i numeri forniti dal Mimit.




“Anche oggi i numeri confermano una tendenza estremamente preoccupante  –  afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – perché ogni aumento alla pompa si traduce in un colpo diretto ai bilanci delle famiglie, ai costi sostenuti dai lavoratori e alle spese quotidiane di chi è costretto a utilizzare l’auto per necessità. In Sicilia il problema pesa ancora di più, perché l’automobile non è un lusso, ma uno strumento indispensabile per lavorare, spostarsi e raggiungere servizi essenziali”. 
Per il Codacons, il punto non è più soltanto il rincaro quotidiano dei listini, ma il fatto che i rialzi stiano già erodendo in modo evidente gli effetti del taglio delle accise disposto dal Governo. 
“A questi livelli dei listini – prosegue Tanasi –  il rischio concreto è che il beneficio del taglio delle accise venga assorbito in tempi rapidissimi dai rincari alla pompa. È uno scenario grave, perché scarica ancora una volta il peso degli aumenti su famiglie, lavoratori e pendolari”. 
Il Codacons chiede quindi un intervento immediato dell’Esecutivo, affinché non si limiti a osservare l’andamento dei prezzi, ma adotti misure rapide ed efficaci per fermare una nuova stangata che rischia di colpire gli automobilisti siciliani. 




“Rivolgiamo un appello chiaro al Governo affinché intervenga subito, perché non si può consentire che i rincari cancellino in pochi giorni i benefici annunciati e lascino i cittadini soli di fronte a prezzi sempre più alti. Occorre una risposta immediata, concreta e incisiva per difendere i consumatori e impedire ulteriori aumenti a danno degli automobilisti”. – conclude Tanasi.
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FONDAZIONE VERONESI

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