Asp di Messina, 10 milioni alle cooperative: la strategia per tamponare la carenza di medici tocca anche le Eolie
La carenza di personale sanitario non è più un’emergenza episodica, ma una condizione strutturale che da anni mette sotto pressione gli ospedali della provincia di Messina.
Una situazione che le comunità periferiche – e in particolare le Eolie – conoscono bene. Per questo la decisione dell’Asp di stanziare 10 milioni di euro per affidare servizi medici specialistici alle cooperative segna un passaggio che merita attenzione, perché incide direttamente sulla tenuta dei presìdi insulari.
La direzione strategica dell’Asp, guidata dal dg Giuseppe Cuccì, ha scelto di replicare e ampliare il modello già sperimentato al Pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto. Una formula che, nel tempo, ha garantito non solo la riattivazione del reparto, ma anche un supporto aggiuntivo – con la formula del “quinto d’obbligo” – ai Pronto soccorso di Lipari, Taormina e Sant’Agata Militello.
Ora l’Asp punta a estendere questo sistema ad altri reparti critici: Pronto soccorso, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Ortopedia e Traumatologia. L’obiettivo è semplice nella teoria e complesso nella pratica: assicurare continuità ai servizi essenziali, laddove il personale interno non basta più.
Per le Eolie, dove ogni estate la popolazione esplode e la pressione sanitaria aumenta in modo esponenziale, questa scelta potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno. Ma resta aperta una domanda che da anni accompagna ogni decisione sulla sanità territoriale: le cooperative sono una soluzione tampone o un modello destinato a diventare permanente?
Il ricorso ai professionisti esterni, infatti, risolve l’urgenza ma non affronta il nodo di fondo: l’assenza di un piano strutturale di reclutamento e stabilizzazione del personale. E nelle isole, dove la distanza geografica amplifica ogni criticità, la differenza tra una soluzione provvisoria e una strategia di lungo periodo si misura in termini di sicurezza, tempestività e qualità dell’assistenza.
Intanto, la procedura aperta avviata dall’Asp segna un nuovo capitolo. Sarà il tempo – e soprattutto l’estate alle porte – a dire se questa scelta riuscirà davvero a garantire quella continuità che i cittadini eoliani chiedono da anni.









