Il cantautore è morto a 91 anni. La famiglia: “Ci ha lasciati in serenità, circondato dall’affetto dei suoi cari”.
ROMA – La musica italiana perde una delle sue voci più profonde e inconfondibili: Gino Paoli è morto oggi, 24 marzo 2026, all’età di 91 anni. A darne notizia è stata la famiglia, che in una breve nota ha chiesto “massima riservatezza” e ha spiegato che l’artista “si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari” .
Le cause della morte non sono state rese note, ma secondo quanto riportato, il decesso sarebbe legato principalmente all’età avanzata.
Un pilastro della scuola genovese
Nato a Monfalcone nel 1934 e cresciuto a Genova, Paoli è stato uno dei protagonisti assoluti della cosiddetta scuola genovese, insieme a Luigi Tenco e Fabrizio De André.
Con brani come “Il cielo in una stanza” e “Sapore di sale”, ha segnato in modo indelebile la storia della musica italiana, rinnovando la canzone d’autore e influenzando generazioni di artisti .
La sua scrittura, intima e sofisticata, ha attraversato oltre sei decenni di carriera, portandolo a collaborare con numerosi interpreti italiani e internazionali.
Una vita privata intensa
La vita personale di Paoli è stata spesso al centro dell’attenzione mediatica.
Nel 1954 conobbe Anna Fabbri, che sposò tre anni dopo e dalla quale ebbe il figlio Giovanni, scomparso prematuramente nel 2025.
Negli anni ’60 iniziò la relazione con una giovanissima Stefania Sandrelli, da cui nacque Amanda nel 1964.
Celebre anche il legame con Ornella Vanoni, per la quale scrisse il brano “Senza fine”.
Nel 1991 sposò Paola Penzo, autrice di alcuni suoi testi, con cui ebbe tre figli: Nicolò, Tommaso e Francesco. Un’unione rimasta solida fino alla fine .
Il dramma del 1963
Tra gli episodi più noti della sua biografia, il tentato suicidio dell’11 luglio 1963, quando si sparò al cuore.
Il proiettile, come lui stesso raccontò anni dopo, si conficcò nel pericardio e rimase lì per tutta la vita.
Un evento che segnò profondamente la sua esistenza e la sua poetica, senza però interrompere la sua straordinaria carriera artistica .
L’eredità di un maestro
Con la morte di Gino Paoli scompare una delle ultime voci autentiche della grande canzone d’autore italiana.
La sua musica, però, resta: un patrimonio culturale che continua a vivere nelle sue parole, nelle sue melodie e nell’impronta indelebile lasciata su chi è venuto dopo di lui.







