A San Cataldo il murale che racconta l’anima della Sicilia: 27 volti per non dimenticare “I Grandi di Sicilia”
Sessanta metri di lunghezza, tre di altezza, ventisette volti che sembrano osservare chi passa. È “I Grandi di Sicilia”, il murale realizzato dallo street artist Mirko Cavallotto, in arte “Loste”, all’Istituto “Notaio Luigi Fascianella” di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
L’opera, inaugurata il 30 giugno, è stata definita un vero e proprio “murales parlante”, pensato non come semplice decorazione ma come strumento di memoria collettiva. Tra i volti raffigurati spiccano Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Sciascia, Franco Battiato e Libero Grassi, insieme ad altre firme della letteratura come Luigi Pirandello, Andrea Camilleri e Salvatore Quasimodo.
La scelta dei nomi non è stata semplice: l’artista racconta di aver individuato inizialmente oltre cento personaggi, poi ridotti dallo spazio disponibile. Il risultato è comunque, nelle parole di chi lo ha visitato, un’opera che si attraversa più che si guarda, capace di raccontare una Sicilia diversa da quella troppo spesso narrata dalle cronache.
Dietro il progetto c’è la cooperativa sociale Progetto Lavoro NC, erede dell’Associazione Nuova Civiltà fondata nel 1985 da Don Giuseppe Anzalone, da oltre quarant’anni impegnata nell’inclusione di minori provenienti da contesti di forte disagio. Non a caso il presidente della cooperativa, Alessandro Amico, ha legato il senso dell’opera soprattutto alle nuove generazioni, che magari non conoscono pienamente alcuni di questi personaggi.
All’inaugurazione, tra taglio del nastro e audioguida firmata da Antonello Musmeci, è seguito il gala “Sugnu Sicilianu”, con la partecipazione di artisti come Lello Analfino, Paride Benassai e il Trio Reverie. Presente anche l’onorevole Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco Chinnici, il cui volto compare tra i “Grandi” ritratti sul muro.
Un’opera che, più che celebrare il passato, sembra voler indicare una strada: quella di una Sicilia che, tra le sue ferite più profonde, continua a produrre bellezza, cultura e coraggio civile.






